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Il
Palio delle Contrade coincide con
i festeggiamenti dei Patroni di Canale Monterano: San Bartolomeo Apostolo e
Santa Calepodia. E' stata ripreso dalle tradizioni, tramandate dai nostri
antenati abitanti di Monterano, sulle feste propiziatrici per una buona
vendemmia, i rinomati "Baccanali" (da Bacco dio del Vino) che si svolgevano
presumibilmente proprio nel periodo di fine Agosto (lo stesso periodo in cui
si svolge il Palio delle Contrade) e si concludevano con solenni banchetti
in piazza a base di porchetta e vino
di Monterano. E' proprio dai fatti e dalle tradizioni monteranesi che si
arriva ai giorni nostri, passando dal 1968 quando la fantasia e l'estro di
un nostro compaesano purtroppo scomparso,
Fulvio Evangelista (detto il
Maresciallo), prese spunto appunto dalla storia monteranese per mettere
in piedi, insieme alla Pro Loco di allora, una manifestazione che rievocasse
quelle antiche feste. Il Palio delle Contrade si svolge una volta l'anno ad Agosto e si articola in due
fasi: un corteo storico in costume medioevale a cui poi segue la "Corsa del
Bigonzo". Le Contrade partecipanti sono sei: Carraiola, Centro, Castagno, Casenove, Montevirginio e Stigliano.
Alla Contrada vincente viene consegnato un drappo serico più le si affida
per un anno una bellissima scultura bronzea. Il Palio consiste in una corsa
che si sviluppa lungo i 130 metri del corso principale del paese, in leggera
ascesa. Ogni equipaggio è formato da 4 Barellieri più una Riserva. La
barella (portata a spalla), il bigonzo (in italiano il "tino" incastrato
nella barella) non devono avere un peso inferiore ai 40 kg. Le sei contrade
si affrontano in batterie da due. Dopo un ripescaggio si svolgono le
semifinali e le vincenti disputano la finale. Da segnalare che, sino
all'edizione del 2001, gli equipaggi correvano con un bimbo, detto Fantino,
all'interno del bigonzo poi, per ragioni di sicurezza, la PRO LOCO di Canale
Monterano ha deciso di eliminare tale figura dal Palio.
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