Contact: info@canaleinfesta2010.org  
 
 Il Luogo | La Storia | I Patroni | Il Palio | Le Contrade | Il Comune | Pro Loco | La Riserva  | U. Agraria | Le Terme
  » Home
  » Comitato 1970
  » Forum
  » Programma
  » News
  » Lotteria
  » Associazioni
  » Sagre e Feste
  » Riarto dei Butteri
  » Pernottamento
  » Sponsor
  » Ringraziamenti


 

San Bartolomeo e Santa Calepodia

 

Tutto quello che si conosce dell’ Apostolo Bartolomeo proviene dai vangeli. Secondo il Vangelo di Giovanni egli era amico di Filippo, fu, infatti, questi a parlargli entusiasticamente del Messia quando gli disse: Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth. La risposta di Bartolomeo fu molto scettica: Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono? Ma Filippo insistette: Vieni e vedrai. Bartolomeo incontrò Cristo e quanto gli disse fu sufficiente a fargli cambiare idea. Gesù: Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità. Bartolomeo turbato gli chiese come facesse a conoscerlo e Gesù di rimando: Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico. L'essere raggiunto da Cristo nei suoi pensieri più intimi, suscitò in lui un'immediata dichiarazione di fede: Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele! Gesù, allora, gli rispose Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico credi? Vedrai cose maggiori di questa. Il suo nome compare poi nell'elenco dei dodici inviati da Cristo a predicare e, ancora, negli Atti degli Apostoli, dove viene elencato assieme agli altri apostoli dopo la risurrezione di Cristo. Da questo momento più nulla, solo la tradizione che racconta della sua vita missionaria in varie regioni del Medio Oriente, secondo alcuni, forse, si spinse fino in India. Anche la morte è affidata al racconto che lo vuole ucciso, scuoiato della pelle, secondo alcune fonti da parte del re dei Medi nella regione della Siria, mentre altre fonti parlano dell'Armenia. Più nebuloso è invece il culto di Santa Calepodia, l’annuario dei Santi della Chiesa non annovera alcuna santa con questo nome, è comunque inconfutabile che la statua presente nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, raffigura una donna con una palma nella mano destra simbolo di martirio, per cui si dovrebbe desumere che Calepodia subì un martirio, sulle cui cause vi è però il buio più assoluto. Si è detto che la statua riproduce una donna; e se invece non fosse Calepodia ma Calepodio, santo martirizzato a Roma nel 232 insieme ad altri dall'Imperatore Alessandro Severo? Purtroppo o per fortuna non siamo in grado di dare alcuna certezza in merito se non quella che è e deve restare un perno inamovibile della religione: la fede. Il credere senza perché, promossi dall’intimo sentire, che più di ogni attestazione storica di autenticità, sollevano gli animi e ci lasciano affidare i nostri sogni, le nostre speranze e le nostre preghiere ai nostri santi patroni Bartolomeo e Calepodia.